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Prezzi dei diamanti: il Rapaport Diamond Report – Lezione 7

Come è nato il listino dei diamanti? Puntata 7 del ciclo di video educativi sull’investimento nella materia prima più preziosa del mondo.

Il listino dei diamanti tagliati si chiama Rapaport Diamond Report.
Negli anni ’70, Martin Rapaport ebbe la geniale intuizione di formalizzare ciò che avveniva tutti i giorni nelle sale degli scambi delle tre Borse di diamanti più importanti dell’epoca: Anversa, Tel Aviv e New York. Fino a quel giorno, i prezzi erano ricavati dalla domanda e dall’offerta locale, quindi il prezzo di Anversa, ad esempio, non corrispondeva a quello di New York.
La sfida era quella di rendere le quotazioni delle oltre 16.000 categorie di diamanti, uno strumento facilmente consultabile in un’epoca dove la tecnologia non era alla portata di tutti.
Il Rapaport Diamond Report riuscì nell’impresa: venne creata una vera e propria lista con quotazioni in dollari USA per carato, pubblicata ogni giovedì pomeriggio a New York. La sua consultazione è riservata agli addetti ai lavori che sottoscrivono l’abbonamento al servizio.
Il Rapaport Diamond Report indica il prezzo sul quale basare le trattative e questo significa che, in considerazione delle specifiche proprietà gemmologiche di un diamante, il suo prezzo finale verrà determinato a premio o a sconto, rispetto a quanto indicato sul listino che è riferito ad una classe di diamanti di una determinata qualità.