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Prezzi dei diamanti: ecco le caratteristiche più importanti – Lezione 8

Come si creano le quotazioni dei diamanti? Puntata 8 del ciclo di video educativi sull’investimento nella materia prima più preziosa del mondo.

Ogni diamante è differente da un altro, e il prezzo deve riflettere le caratteristiche positive e negative interpretate ed applicate sul prezzo di riferimento del listino “Rapaport Diamond Report”. Questa interpretazione può essere effettuata solo da professionisti esperti e, un’errata applicazione di questi principi, potrebbe generare perdite di denaro per chi compra e per chi vende.

Il listino Rapaport viene pubblicato ogni giovedì pomeriggio a New York e riporta i prezzi che qualificano i diamanti per categorie secondo le 4 “C”:

  • Cut (il taglio),
  • Color (il colore),
  • Clarity (la purezza)
  • Carat (il peso).

A questi parametri, vanno aggiunte le caratteristiche dei diamanti tagliati – denominate Specifications A1, A2, A3… – interpretabili e spiegabili soltanto da esperti che hanno la necessaria competenza ed esperienza per stimare e valutare in modo corretto le proprietà gemmologiche di un diamante. Ad esempio, l’impatto delle inclusioni sulla brillantezza del diamante, le proporzioni del taglio, il colore fondamentale del grezzo di provenienza, l’effetto della fluorescenza… anche il laboratorio gemmologico che ha emesso il certificato ha la sua incidenza sul prezzo.

Oggi le Borse sono telematiche e, accanto al prezzo di riferimento del Rapaport Diamond Report, è evidenziato il prezzo “domandato” dal possessore della pietra ed eventualmente un’“offerta” per avviare la trattativa e arrivare a una quotazione di mercato.